Opinionisti
Dardanello (Unioncamere): Serve un contesto favorevole
134a Assemblea dei Presidenti delle Camere di commercio d’Italia - Consiglio Generale di Unioncamere
Perugia, 2 dicembre 2011 - dalla Relazione del Presidente Ferruccio Dardanello
Per liberare le forze più innovative della nostra società – le donne, i giovani, gli immigrati – e integrarle nel circuito di creazione della ricchezza.
Facendo leva sulla nuova imprenditorialità, strumento concreto di politica attiva del lavoro. Ne sono testimoni le oltre cinquantamila imprese che contiamo in più nei nostri Registri tra gennaio e ottobre di quest’anno.
Con soddisfazione abbiamo perciò accolto l’approvazione dello Statuto dell’impresa. Un tassello importante per realizzare un ambiente favorevole alla crescita e al rafforzamento del nostro tessuto produttivo, tanto più in un contesto di turbolenza dei mercati quale è quello attuale. Ma anche un fatto politicamente rilevante, come dimostra, in modo inequivocabile, la coesione con la quale il Parlamento e tutte le forze politiche hanno approvato il provvedimento.
Statuto delle Imprese: il plauso di Confimprese
Leggi la lettera di Confimprese
2011-11-09 confimprese_statuto.pdf
Statuto delle Imprese: il plauso di Ance Lombardia
Leggi il testo della lettera di ANCE Lombardia
lettera ance lombardia_statuto.pdfIMPRESE: GALASSI (CONFAPI), BENE APPROVAZIONE STATUTO, APPLICARLO SUBITO = Roma, 2 nov. (Adnkronos/Labitalia)
"Come Confapi siamo entusiasti che lo Statuto delle imprese sia arrivato all'approvazione finale, ma ora spetta a noi associazioni, insieme al governo e alle istituzioni, applicare subito quelle norme". Lo dichiara a LABITALIA Paolo Galassi, presidente della Confapi, alla vigilia dell'approvazione alla Camera dello Statuto delle imprese."Siamo pienamente d'accordo coi contenuti del ddl -aggiunge Galassi- anche perche', finalmente, si da' credito al ruolo delle piccole e micro aziende, facendo riferimento allo Small Business Act, la carta europea dei diritti delle pmi". Il punto piu' importante dello Statuto e', per Galassi, "senz'altro la semplificazione". "Noi vogliamo rispettare le norme -dice- ma in Italia ce ne sono davvero troppe".Per il presidente della Confapi, c'e' anche un altro aspetto da considerare. "L'approvazione dello Statuto delle imprese -spiega Galassi- dovrebbe favorire anche il passaggio allo Statuto dei lavori, a cui e' affidato il compito di tutelare il lavoro in questo Paese".
Insomma, valutazione positiva su tutti i fronti, anche se, sottolinea Galassi, "sono cose a cui si poteva pensare molto prima".
fonte: ADNKronos
IMPRESE: CONFCOMMERCIO, SU STATUTO IMPRESE PASSAGGIO IMPORTANTE =
'Consideriamo l'approvazione da parte del Senato dello Statuto delle Imprese un passaggio politicamente importante per la concreta attuazione, nel nostro Paese, di quel 'pensare anzitutto in piccolo', che, come e' noto, costituisce il principio fondante dello Small Business Act, cioe' della strategia europea per le Pmi". E' il commento di Francesco Rivolta, direttore generale di Confcommercio, dopo il passaggio al Senato dello Statuto per le Imprese."In Italia, micro, piccole e medie Imprese costituiscono larghissima parte del tessuto produttivo. Riconoscere la necessita' di politiche ad esse dedicate significa accompagnarne l'impegno quotidiano per la costruzione di sviluppo ed occupazione e stimolarne la crescita', aggiunge.'Vanno, dunque, nella giusta direzione - prosegue Rivolta - le previsioni dello Statuto volte a semplificare il rapporto di queste Imprese con le pubbliche amministrazioni, anche attraverso la valutazione d'impatto d'iniziative legislative e regolamentari e a favorirne l'accesso ad incentivi ed appalti. amministrazioni. E' importante, inoltre, l'istituzione della figura del Garante per le micro, piccole e medie Imprese e della legge annuale ad esse dedicate'.
'Un buon punto di partenza - conclude - per quanto resta ancora da fare: a partire da un piu' agevole accesso al credito e dall'accelerazione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni, questione purtroppo espunta dal testo approvato'.
fonte:ADNKronos
IMPRESE: CONFARTIGIANATO, OK STATUTO,ORA APPROVAZIONE RAPIDA GUERRINI, SU TEMPI PAGAMENTO ATTUARE REGOLE E SANZIONI UE
Bene l'approvazione dello Statuto delle Imprese in Senato. Ora pero' l'approvazione definitiva sia 'rapida perche' si possano finalmente toccare con mano gli effetti del provvedimento. Non vorremmo che facesse la fine di altre normative, ad esempio quello della tutela del made in Italy approvata all'unanimita' dopo un lungo parcheggio in Parlamento, ma mai entrata in vigore'. Cosi' il presidente dell'associazione artigiana Giorgio Guerrini sottolineando che la Confartigianato ha 'fortemente sollecitato le disposizioni contenute nello Statuto, per questo ne vogliamo vedere immediatamente i risultati concreti. Ad esempio nella regolamentazione che anticipa la direttiva europea in tema di ritardi di pagamento. I nostri imprenditori hanno aspettato anche troppo: vogliono essere certi che trascorsi 30 o 60 giorni scatteranno sanzioni e indagini dell'Antitrust per la P.a. e per i privati 'cattivi pagatori''.Altrettanto fondamentale, per Guerrini, 'attuare al piu' presto il principio sulla proporzionalita' nell'introduzione di nuovi adempimenti in base alla dimensione e al settore merceologico dell'impresa'.'I tempi lunghi della politica - conclude Guerrini - non compromettano l'efficacia di disposizioni 'rivoluzionarie' che finalmente riconoscono il ruolo economico e sociale delle micro e piccole Imprese che rappresentano il 94,7% delle Imprese italiane, il 58,5% della forza lavoro e contribuiscono per il 60% alla ricchezza prodotta nel Paese'.
fonte: ANSA
IMPRESE: CNA, OK STATUTO BUONA NOTIZIA, ORA VARO DEFINITIVO SILVESTRINI, SEGNALE FIDUCIA A MILIONI DI IMPRENDITORI
'Dopo mesi di stallo si e' concluso il passaggio al Senato dello Statuto delle Imprese. Una buona notizia, senza dubbio. Ma ora piu' che mai e' necessario accelerare l'iter alla Camera per il varo definitivo, dando cosi' un segnale di fiducia a milioni di imprenditori'. Lo afferma Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna auspicando che l'approvazione del provvedimento 'rappresenti un primo segnale di discontinuita' positiva nell'attenzione del Parlamento verso le Imprese, e che questo funzioni da stimolo per adottare rapidamente tutte quelle misure necessarie per ridare fiato e fiducia all'economia e al lavoro'. Pur rappresentando una cornice di principi e di indirizzi, lo Statuto, sottolinea l'organizzazione artigiana in una nota, 'contiene il riconoscimento del valore strategico delle piccole Imprese nel sistema produttivo italiano, e sottolinea la volonta' di favorirne la diffusione e il rafforzamento'
fonte: ANSA
16 giugno 2010: l'opinione di Carlo Sangalli (Confcommercio)
Dal discorso di oggi, 16 giugno 2010, in occasione dell'assemblea annuale di Confcommercio a Roma
"... Settimo punto: costruire le “reti” per la crescita delle piccole e medie imprese dei servizi.
Lo Small Business Act - l’atto con cui l’Europa ha riconosciuto la necessità di politiche dedicate alle Pmi – è stato fatto proprio ed implementato dal nostro Paese con una specifica direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri.
La proposta di legge d’iniziativa parlamentare bipartisan in materia di Statuto delle imprese, di cui è primo firmatario l’Onorevole Raffaello Vignali, intende sviluppare il dettato dell’articolo 41 della Costituzione, declinando, sulla base dei principi di libertà di iniziativa e di sussidiarietà, i diritti fondamentali delle imprese.
Sono buone premesse istituzionali e politiche: per passare dal tempo delle promesse al tempo del fare!L’obiettivo deve essere quello di consentire a tutte le imprese, quale ne sia la dimensione, di ricercare maggiore efficienza e di meglio competere.
L’obiettivo è, insomma, la crescita delle imprese. Di tutte le imprese: piccole, medie o grandi che siano.
Perché, per le piccole imprese, non vogliamo “riserve indiane” al cui interno lentamente si deperisce e si muore!.
Vogliamo, invece, che crescano, che possano crescere!
Crescita anche attraverso le aggregazioni di gruppo e di distretto, di filiera e di rete.
Noi – noi di Confcommercio, noi di R.E TE. Imprese Italia - guardiamo dunque con particolare interesse alla disposizione della manovra in materia di reti di imprese.
Reti cui dovrebbero competere “vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari, nonché la possibilità di stipulare convenzioni con l’ABI.
E’ bene, intanto, che, come avevamo richiesto, si proceda alla proroga dell’avviso comune in materia di moratoria dei debiti delle imprese nei confronti delle banche.
Perché l’accordo – che certo non ha risolto ogni problema – ha comunque consentito alle imprese di potere far conto su circa 10 miliardi di euro di liquidità in più.
Alle banche continuiamo dunque a chiedere di agire con lungimiranza, con più lungimiranza, rafforzando la relazione di prossimità con il territorio e con le imprese, e valorizzando il ruolo dei consorzi fidi.
Al Governo continuiamo a chiedere di far sempre più leva sul ruolo del Fondo centrale di garanzia e di richiamare, a livello internazionale, l’attenzione sui rischi di Basilea 3".
Carlo Sangalli, presidente Confcommercio
5 giugno 2010: l'opinione di Dario Di Vico
Leggi l'opinione dell'editorialista Dario Di Vico
2010-06-05 corriere della sera.pdfPagina 1 di 3
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