Comunicati stampa
Statuto delle Imprese, Vignali: Grande soddisfazione per l'approvazione unanime dello Statuto delle Imprese al Senato. L'ultimo passaggio alla Camera sarà velocissimo
"Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione unanime dello Statuto delle Imprese da parte del Senato".
Lo afferma l'on. Raffaello Vignali (PDL), Vicepresidente della Commissione Attività produttive della camera e Consigliere del Ministro Romani per le PMI, nonché estensore e primo firmatario dello Statuto delle Imprese.
"Ora l'ultimo passaggio, che sarà velocissimo, alla Camera, che non modificherà più il testo. Lo Statuto delle Imprese è un provvedimento atteso da tutto il mondo imprenditoriale e dal mondo associativo e costituisce un tassello importante per realizzare un ambiente favorevole alle imprese e, in particolare le pmi, che è la condizione essenziale per la crescita, come sottolinea con insistenza anche l'Unione Europea. Una volta approvato lo Statuto, l'Italia sarà il primo Paese a fare diventare norma il contenuto dello Small Business Act (Atto sulle piccole imprese) europeo. Lo Statuto rappresenta una rivoluzione copernicana per il mondo delle imprese che consentirà di guardare con rispetto e fiducia le nostre aziende, a cominciare dalle micro, piccole e medie, da parte dello Stato e dalla pubblica amministrazione. Ringrazio i Senatori, in particolare il Presidente Cursi (che è stato relatore), i membri della Commissione Industria e i componenti dell'Intergruppo per la Sussidiarietà per l'impegno e la tensione al bene delle imprese che ha prevalso sul clima di polemica politica ad ogni costo, proprio di questi tempi."
Vignali (PdL): le banche ascoltino Draghi
“Il Governatore di Bankitalia ha ragione: è assolutamente necessario un maggior impegno delle banche per le pmi”, così Raffaello Vignali commenta le affermazioni di Mario Draghi che oggi ha esortato le banche a essere più vicine alle piccole e medie imprese.
“Le medie statistiche dicono poco, i dati assoluti parlano di difficoltà persistenti nel rapporto banche-pmi – prosegue il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera – I fornitori di materie prime vogliono essere pagati alla consegna, mentre i debitori pubblici e privati pagano le imprese con gravi ritardi e così queste mancate entrate vanno a erodere il monte dell'affidamento che le banche concedono alle imprese. Una volta raggiunto il limite, gli istituti di credito non anticipano più e le imprese si trovano strozzate. Il Governo Berlusconi in questi due anni ha fatto moltissimo per assicurare la continuità del credito, ma occorre un ulteriore sforzo. Se non si interviene sia sui ritardi di pagamento, anche attraverso controlli della Guardia di Finanza, sia sulle banche rischiamo di uccidere la ripresa”.
Comunicato 22 febbraio 2010: www.statutodelleimprese.it
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cs 2010-02-22 sito statuto.pdfComunicato 10 febbraio 2010: audizioni in Commissione
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cs 2010-02-10 avvio audizioni.pdf
Comunicato 12 novembre 2009: avviato l'iter in Commissione
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cs 2009-11-12 statuto avvio iter.pdfComunicato 4 novembre 2009: presentato alla Camera il progetto di legge
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cs 2009-11-04 statuto imprese.pdf
Comunicato 30 ottobre 2009: conferenza stampa di presentazione
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cs 2009-10-30 conferenza stampa.pdf